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Caivano Politica

Pasquale Mennillo eletto come coordinatore di Italia Viva a Caivano

Pasquale Mennillo, noto politico di Caivano per aver svolto in passato il ruolo di assessore e presidente del Consiglio Comunale, ieri sera è stato designato come coordinatore del partito Italia Viva. La decisione presa all’unanimità è avvenuta durante una riunione presso la sede local in via Matteotti, n. 30, Caivano,

All’incontro, erano presenti gli aderenti al partito, e la coordinatrice provinciale di Italia Viva, Barbara Preziosi.

Italia Viva (IV) è un partito politico italiano fondato il 18 settembre 2019 da Matteo Renzi, ex Presidente del Consiglio ed ex Segretario nazionale del Partito Democratico. Tutti i deputati e i senatori di Italia Viva sono stati eletti in Parlamento in altre formazioni politiche.

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Caivano News

Caivano, ostaggio delle baby-gang. Uova, sassi e spazzatura lanciate contro le abitazioni

Caivano è diventata di nuovo ostaggio dalle baby gang, così come avveniva prima dell’emergenza Coronavirus, come anche denunciato dal Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

Come raccontato da Il Giornale di Caivano, un gruppo di ragazzini, da diverse settimane, in tarda serata o di notte, lancia uova, sassi e spazzatura contro alcune abitazioni del centro storico di Caivano e sbeffeggia due uomini non autosufficienti.

“E’ vergognoso e inaccettabile che dei cittadini onesti debbano essere succubi di una banda di teppistelli, ragazzini tirati su senza educazione e principi morali.  Si tratta di un fenomeno che va fermato prima che degeneri, sappiamo bene che più passerà il tempo e più il problema si aggraverà e si estenderà a macchia d’olio, per cui bisogna intervenire subito e in maniera decisa. Innanzitutto servono molti più controlli e pattugliamenti delle strade ad opera delle forze dell’ordine, in alcune strade, diventate roccaforte delle baby-gang sono necessari dei presidi fissi della Polizia. Il problema va anche eliminato alla fonte, serve rieducare le menti di questi giovani allo sbando affinché possano così avere una cultura ed un senso civico, serve un intervento massiccio degli assistenti sociali che possano sopperire alle mancanze educative dei genitori di questi ragazzi.”

Hanno commentato il Consigliere Borrelli e lo speaker radiofonico Gianni Simioli.

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Cultura News

In arrivo l’ Abbecedario della Corona Buona, un libro speciale

L’Abbecedario della Corona Buona è un libro speciale che contiene ventuno composizioni letterarie, una per ogni lettera dell’alfabeto, le illustrazioni di Lino Stefani e le musiche di Edoardo Catemario.

E’ destinato ai bambini delle città colpite dalla pandemia, ma anche a quelli che verranno dopo di loro. Questo progetto è la testimonianza che, anche la più difficile delle esperienze può essere trasformata in un’occasione di collaborazione volta a “fare del bene”.

L’iniziativa nasce dall’intuizione del musicista Edoardo Catemario e dall’entusiasmo della poetessa Antonetta Carrabs.

Il libro si avvale dei contributi di Dina Turco, Vittorio Zanella, Paolo Pezzaglia, Angela Andolfo, Silvia Messa, Iride Enza Funari, Elisabetta Orelli, Roberto del Gaudio, Lino Stefani, Deboorah Catemario, Massimo Montresor, Cristina Ferrini, Chiara Gelmetti, Ilaria Cenci Campani, Elisabetta Motta, Antonetta Carrabs e Edoardo Catemario.
Il libro racchiude filastrocche buffe, storie incredibili e poesie: c’è l’amico, Brunella la farfalla, foglia, estate, Teodolinda, Ninna nanna mamma, Zuqqa, la storia del brodo di zucca.

Le pagine si arricchiscono delle bellissime illustrazioni di Lino Stefani. Preziosa la raccolta di musiche di Edoardo Catemario che vanno dal dixie jazz, alla salsa cubana, alla ballata lombarda alla tarantella. Le canzoni ricordano quelle dello Zecchino d’Oro degli anni settanta. Ringraziamo per la collaborazione i musicisti: Sara Sol, Peppe Frana, Antonello Iannotta e il suo tamburello e i sax di Daniele Sepe.  
La finalità di questa iniziativa è quella di contribuire alla costituzione di un fondo da destinare ai bambini, figli dei medici e degli operatori sanitari che, in questa emergenza, hanno perso i loro genitori, pagando così il prezzo più alto. L’iniziativa è sostenuta e coordinata da Zeroconfini onlus  www.zeroconfini.it

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Flash News News

Stop alla macchina dello spettacolo. In Campania urge un cambiamento

E’ risaputo che la Campania sia un set a cielo aperto, basta ricordare tutti i ciak battuti in questo territorio per capirne l’importanza, motivo d’orgoglio per tutti noi. Purtroppo questa pandemia ha messo in ginocchio la meravigliosa macchina dello spettacolo, film, sceneggiati, fiction, spot, teatro, musica e chi ne ha più ne metta, sono fermi. Anche l’ indotto, che è parte integrante della filiera è fermo. Le varie flashmob di questi ultimi giorni fanno da eco a questa situazione che non vede a breve una soluzione.

Le varie strutture coinvolte, tra esse il centro di produzione Rai di Napoli, capofila e fiore all’occhiello per tutto il territorio campano e di tutto il Sud Italia sono fermi da mesi e nonostante i vari sforzi da parte di tutti i diretti interessati, si fatica a ripartire e qualora si riesca, sarà tutto in formato ridotto.

Egidio Nicola, sindacalista

Mi soffermo su “Un posto al sole”, sopa interamente realizzata dalla struttura Rai di Napoli, ancora ferma e si spera in una prossima ripartenza. E’ una produzione importante che da oltre vent’anni ha riacceso i riflettori sugli studi partenopei, ma con essa anche tante altre produzioni importanti realizzate in quel di Fuorigrotta, garantendo continuità, vitalità e centralità all’insediamento produttivo, unico per la sua storia.

Urge investire tempestivamente per evitare danni irreversibili, certo, la soluzione non è facile, ma c’è bisogno dello sforzo di tutti, politica, sindacato e tutte le maestranze per far ripartire con le dovute cautele questa meravigliosa industria, che ferma, aggrava ancora ulteriormente la costante crisi occupazionale campana, oltre alla mente e al cuore degli italiani.

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Cronaca Flash News Napoli

Crollo a Napoli, morti due operai sotto le macerie

Carabinieri e Vigili del Fuoco scavano tra le macerie, dopo che una parete o forse un solaio di un’abitazione in ristrutturazione, è crollato poco prima delle 12.30 a Pianura, quartiere della periferia occidentale di Napoli. Le forze dell’ordine sono sul posto, tra via Archimede e via Montagna Spaccata, per accertare se sotto le macerie vi siano persone.

L’accaduto

Una parete è venuta giù, probabilmente spinta dalla pressione del costone adiacente. Cinque le persone coinvolte, da quello che si è appreso sul posto. I corpi senza vita di due operai coinvolti nel crollo di un muro di contenimento sono stati estratti dai Vigili del fuoco a Napoli

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Attualità

Esami di Stato. Psicologi, biologi e farmacisti: “Ci sentiamo presi in giro”

Tempi di crisi per chi deve abilitarsi alla professione di psicologo, biologo e farmacista, in seguito alla crisi strutturale dovuta al coronavirus. Tanti i rinvii da parte del Governo che non riesce a trovare una soluzione per l’esame di abilitazione.

“Non ci sentiamo tutelati minimamente dalle istituzioni che dovrebbero rappresentarci, tra cui il Ministero dell’Università e della Ricerca”, è questo ciò che i laureati fanno emergere in una lettera che stanno diffondendo ai media.

Per ottenere l’abilitazione è necessario il superamento di un esame di Stato che consta di due sessioni (la prima a giugno, l’altra a novembre) con diverse prove, ma che non sono state fatte quest’anno con tanti rimandi a seguito dell’emergenza sanitaria.

Su Facebook il gruppo dove gli studenti si sono organizzati su scala nazionale per raccogliere adesioni e comunicare tra di loro, cercando di trovare una soluzione quanto prima.

“Ci siamo mobilitati facendo gruppo e tentando di ottenere informazioni in merito ai nostri esami di Stato dalle diverse istituzioni, ministeriali, ordinistiche e universitarie. Nessuno ci ha considerato rimpallando la questione da un organo all’altro. Ci siamo dunque radunati sotto un’unica egida chiedendo che il nostro esame di Stato venisse tramutato nel riconoscimento del tirocinio professionalizzante, così come era stato fatto per i medici tramite il DL Cura Italia nel mese di Marzo, essendo professioni sanitarie e in quanto sappiamo bene che l’abolizione degli esami di abilitazione risulterebbe anticostituzionale (Art. 33 comma 5)”.

Emendamento 6.7 testo 2

In Senato, viene proposto un emendamento in Commissione (Istruzione, beni culturali) all’interno del Disegno di Legge con dicitura A.S. 1774. Tale DDL fa riferimento al DL Scuola che deve essere revisionato e pubblicato entro il 7 Giugno da Senato e Camera. L’emendamento è il “6.7 testo 2” e richiede che l’abilitazione alle nostre professioni avvenga per mezzo della valutazione dei nostri tirocini professionalizzanti. A meno di due giorni dalla sua discussione in aula al Senato (26 Maggio) tale emendamento viene ritirato dai senatori che lo avevano proposto (Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d’Azione) in quanto a detta loro sarebbe stato bocciato dalla maggioranza. Per tale motivo viene trasformato in Ordine del Giorno che deve essere discusso in aula.

Nessuna tutela

La situazione resta sospesa, e nel frattempo le università pubblicano bandi dove viene specificato che nel caso le connessioni internet saltassero durante il colloquio d’esame, starà alle commissioni esaminatrici decidere di un’eventuale bocciatura. Oltre al fatto di esplicitare che la tassa di iscrizione non verrà rimborsata in tale eventualità.

Abbiamo più e più volte cercato un dialogo per dimostrare che le barriere tecnologiche purtroppo esistono e che spesso creano disuguaglianze nel nostro Paese, ma anche in questo caso siamo stati ignorati. Siamo arrivati a un punto di sopportazione nel quale non abbiamo paura a intraprendere ricorsi legali qualora queste dovessero rimanere le disposizioni finali, sia nei confronti delle singole Università che nei confronti dei commissari esaminatori. Non è possibile che veniamo esaminati in una simile maniera, nella quale il potere decisionale in merito al nostro futuro sia completamente nelle mani delle commissioni esaminatrici.

Le modalità di svolgimento dell’esame on line

Un esame che normalmente si svolge in più di 3 mesi con prove intervallate da finestre temporali di più settimane adesso viene accorpato e svolto in un colloquio telematico di cui non conosciamo neppure le tempistiche. E’ impensabile che non vi saranno disuguaglianze tra i candidati che sosterranno l’esame nella prima settimana e coloro che invece si vedrà esaminati settimane dopo. Un colloquio telematico che viene a costare a noi candidati in alcune sedi universitarie oltre i 400€, in un momento di totale crisi economica. Per l’ennesima volta non vi è alcuna tutela nei nostri confronti”.

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News

Consentiti gli spostamenti tra regioni diverse dal 3 giugno

Saranno consentiti gli spostamenti infraregionali dal 3 giugno in poi, con autocertificazione.

Al momento non ci sono ragioni per rivedere la programmata riapertura degli spostamenti. Monitoreremo ancora nelle prossime ore l’andamento della curva”. Lo dichiara il ministro Roberto Speranza, interpellato dall’ANSA al termine della riunione di Conte con i capi delegazione. 

Scarica qui l’autocertificazione per movimenti tra Regioni

E’ possibile in quanto, gli indici di trasmissibilità Rt sono al di sotto di 1 e il trend dei nuovi casi è in diminuzione per tutte le Regioni. Quindi l’incidenza settimanale dei casi resa eterogenea in tutta Italia. Ci sono, tuttavia, in alcune regioni, un numero di casi ancora elevato denotando una situazione pressoché difficile, ma in continuo monitoraggio. Si raccomanda per questi motivi una cautela maggiore tra gli spostamenti.

Attualmente non si registrano segnali di sovraccarico negli ospedali, come emerge dal monitoraggio del Ministero della Salute. 

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Attualità

Skiply, l’app che porta l’Italia al mare

Il Coronavirus non placa la voglia di mare. Anzi, lo stress da isolamento domestico, l’innalzamento delle temperature e il calo vertiginoso dei contagi sta riaccendendo il desiderio di partire. Esclusi i viaggi all’estero e limitati gli spostamenti tra Regioni, quella 2020 sarà ricordata in Italia come l’estate del turismo di prossimità, con il vantaggio di poter disporre di una grande quantità di località sotto casa da riscoprire.

Una rivoluzione nella giornata in spiaggia


Sindaci e i gestori degli stabilimenti balneari si stanno organizzando, studiando soluzioni inedite, per consentire la balneazione, evitando assembramenti e favorendo il distanziamento sociale. È in atto una profonda rimodulazione della giornata-tipo: per le spiagge libere e le piscine comunali, ingressi scaglionati e gestione dell’overbooking; per i lidi e gli acquapark, meno file, meno ombrelloni e bar e food delivery. Un’App, che promette di accompagnare questa rivoluzione e di migliorare la vita di gestori, sindaci e bagnanti, è salpata dal Litorale Domitio, a Caserta, alla conquista del Belpaese.

Tecnologia scelta da CNA Balneari Campania Nord


Si chiama Skiply ed è una delle soluzioni più innovative per poter andare al mare quest’estate. È sia un’App che permetterà ai bagnanti, da casa, di scegliere lo stabilimento o il parco acquatico preferito, prenotando online lettini, sdraio, ombrelloni e, perché no, un caffè o un aperitivo. Sia, per i balneari, un ambiente gestionale molto evoluto con tutti gli strumenti per eliminare le code in fila all’ingresso, alla cassa, al bar o al ristorante, digitalizzare una serie di processi aziendali, compiere azioni di marketing. Creata da Francesco Califano di Giddy Up e da Vincenzo Striano, Ceo di Shift-left, Skiply è stata scelta dalla CNA Balneari Campania Nord e verrà adottata da tutti gli stabilimenti associati.

«La piattaforma – afferma Vincenzo Santo della CNA Balneari – ci permetterà di osservare le restrizioni e le regole che l’emergenza sanitaria impone, ma anche di capire meglio i nostri ospiti e di offrire loro nuovi servizi».

La soluzione per gestire le spiagge libere


Skiply aiuterà anche i sindaci a gestire le spiagge libere e le piscine comunali. Il sistema consente, da un lato, di organizzare la balneazione regolando gli ingressi e filtrandoli per residenza, fasce orarie, età e, dall’altro, permette ai cittadini di evitare le file ai varchi vigilati. Sapere, con certezza, quante persone sono presenti, ogni giorno, in uno spazio pubblico consente di alleggerire il traffico, rendere più agile parcheggiare, organizzare l’area con tutte le precauzioni, agevolare i controlli, favorire un uso meno intensivo dei litorali, così come ha suggerito Legambiente. E per quei sindaci che non hanno soldi, il sistema può inviare all’app messaggi pubblicitari brevi e non invasivi da cui ricavare risorse economiche per sostenere il costo del personale di vigilanza, lasciando, come si è augurato il Codacons, che la spiaggia resti libera, gratuita e accessibile.

«La forza di Skiply – dichiarano Califano e Striano – è l’estrema versatilità. Può adattarsi a ogni esigenza, fino a sembrare una App nativa, perché alla solidità tecnica unisce la capacità di imparare dall’esperienza dell’utente. Fornisce dati e report che permetteranno a sindaci e gestori, nel rispetto della privacy, di valutare la qualità dei servizi, le reazioni e la soddisfazione di chi ne usufruisce e i punti dove intervenire, in un processo di miglioramento continuo».

Bagnanti al mare in sicurezza e relax


L’App è compatibile con i sistemi operativi Google Android ed Apple iOS. Ha un’interfaccia molto semplice e intuitiva e un design che si adatta a tutti i dispositivi (smartphone, tablet e pc). Effettuato l’accesso, peraltro, semplicissimo, i bagnanti avranno a disposizione una lista di opzioni disponibili. Operata la scelta, non rimarrà altro che montare in macchina e arrivare nel luogo desiderato, dove basterà mostrare la prenotazione sul telefonino per entrare, in sicurezza e relax. Skiply è in grado di trasformare le restrizioni in opportunità, di stravolgere il turismo balneare, in Italia e non solo! Download, gratuito, sul sito www.skiply.it, su Google Play e su Apple Store.

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Area Nord Cronaca Flash News

Frattamaggiore: documenti falsi per richiedere bonus 600 euro

Ha provato ad incassare l’indennità per lavoratori autonomi prevista dai recenti decreti emanati durante l’emergenza coronavirus e per farlo ha falsificato carta di identità e tessera sanitaria.


A finire nei guai, denunciato dai Carabinieri della stazione di Frattamaggiore, un 40enne incensurato di origini pakistane. Si è presentato in ufficio postale e ha esibito una carta di identità e una tessera sanitaria palesemente contraffatte sulle quali aveva incollato una sua foto.

La dipendente che ha accolto il 40enne e la sua domanda di sussidio si è insospettita e temporeggiando ha allertato i carabinieri. L’uomo, al quale sono stati sequestrati i documenti, dovrà rispondere di tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità materiale commessa dal privato.

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Caivano Cronaca

Un cric utilizzato come se fosse un mitra per 20 euro. Rapinatore “creativo” arrestato dai Carabinieri

I carabinieri della Tenenza di Caivano, guidati dal tenente Antonio La Motta, hanno arrestato per rapina aggravata Michele Franzese, 37enne di Frattamaggiore già noto alle forze dell’ordine.

Aveva appena rapinato un’automobilista nei pressi del Centro Commerciale Campania, quando la centrale operativa ha diramato a tutte le pattuglie una nota di ricerca, spiegando quanto accaduto.
I militari lo hanno intercettato lungo la strada provinciale SP498 a bordo di un’utilitaria: guidando ad alta velocità l’uomo ha accelerato ancora quando si è accorto di essere inseguito dai carabinieri.
Tallonato per molti chilometri, il 37enne ha compreso di non poter continuare a fuggire, ha accostato ed è finito in manette.
Secondo quanto ricostruito dai militari, Franzese aveva affiancato un 40enne che nella sua auto sostava poco distante dall’area commerciale di Marcianise. Brandendo un cric a mo’ di mitra, il rapinatore si è fatto consegnare 20 euro ed è poi fuggito.
Arrestato per rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale, il 37enne è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio.
Ritrovato l’arnese utilizzato per la rapina e il – misero – bottino, poi restituito alla vittima.