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Cronaca Flash News Napoli

Crollo a Napoli, morti due operai sotto le macerie

Carabinieri e Vigili del Fuoco scavano tra le macerie, dopo che una parete o forse un solaio di un’abitazione in ristrutturazione, è crollato poco prima delle 12.30 a Pianura, quartiere della periferia occidentale di Napoli. Le forze dell’ordine sono sul posto, tra via Archimede e via Montagna Spaccata, per accertare se sotto le macerie vi siano persone.

L’accaduto

Una parete è venuta giù, probabilmente spinta dalla pressione del costone adiacente. Cinque le persone coinvolte, da quello che si è appreso sul posto. I corpi senza vita di due operai coinvolti nel crollo di un muro di contenimento sono stati estratti dai Vigili del fuoco a Napoli

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Cronaca Napoli

Sequestrate oltre 56mila mascherine contraffatte a Gianturco

Ancora un sequestro di mascherine non conformi agli standard di sicurezza imposti dalle norme comunitarie da parte delle Fiamme Gialle casertane: questa volta protagonisti dell’intervento operativo sono stati i militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Caserta che, risalendo nella filiera distributiva dei prodotti trovati in vendita in alcuni esercizi della provincia, hanno fatto accesso in un ingrosso del quartiere Gianturco di Napoli gestito da imprenditori di etnia cinese dove, occultate in un soppalco, sono state rinvenute e sequestrate oltre 56.000 mascherine non a norma.

All’atto del controllo, infatti, i militari accertavano l’esposizione per la vendita di diverse tipologie di dispositivi di protezione individuale (DPI) riportanti la classificazione internazionale KN95 e il marchio “CE” risultato però contraffatto e altre mascherine facciali con indicazioni d’uso esclusivamente in lingua cinese e quindi non conformi alle disposizioni del “Codice del consumo”.

Tali evidenze comportavano l’estensione del controllo agli oltre 900 mq del punto vendita dove, tuttavia, non venivano rinvenute le scorte di magazzino dei prodotti illegali fino a quando non è stato individuato un soppalco – il cui accesso era celato da pannelli in cartongesso e raggiungibile solo attraverso l’utilizzo di un carrello elevatore – all’interno del quale erano stati occultati numerosi colli, contenenti proprio quei prodotti con marchio “CE” contraffatto.

All’esito delle operazioni, sono state conteggiate oltre 22.000 dispositivi di protezione individuale con certificazione falsa e circa 30.000 mascherine facciali e/o chirurgiche per la violazione delle norme sull’etichettatura e sull’informazione dovuta al consumatore, segnalando il titolare dell’illecita attività all’Autorità Giudiziaria competente.

Allo stesso grossista è stata, altresì, comminata una sanzione amministrativa dell’importo di oltre 7.000 euro, per la commercializzazione di prodotti privi della marcatura CE e recanti le indicazioni per il consumatore esclusivamente in lingua straniera.

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Napoli News

Tragedia a Napoli, morto un agente di polizia, volante speronata da due banditi

Tragedia accaduta stanotte a Capodichino, quartiere di Napoli, dove un agente di polizia è morto dopo aver tentato di impedire un furto in banca. Pasquale Apicella, aveva 39 anni ed era alla guida della volante, che è stata speronata in via Alba Minichini da una banda di criminali durante la fuga.

L’impatto è stato fatale, così violento da provocare la morte sul colpo di Apicella, mentre è rimasto ferito un altro agente.

L’ antefatto

Tre uomini stava tentando di forzare il bancomat dell’agenzia Credit Agricole, una segnalazione è arrivata al 113. La volante della polizia del commissariato di Secondigliano è arrivata da via Calata Capodichino mentre due dei delinquenti stavano scappando contro senso e lo scontro violento ha condotto alla morte il giovane agente. I due ladri rimasti feriti sono stati fermati e il terzo è scappato

Il questore Alessandro Giuliano: “Siamo vicini alla famiglia”

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Napoli

Continuano le iniziative di UNARMA a favore dei Carabinieri

L’Amministratore delegato di UESE ITALIA S.p.A. di Venezia, l’importante azienda leader del settore della sicurezza sul lavoro e informatica, Giuseppe Izzo, in onore del padre Francesco, continua a fare la sua parte nel periodo del coronaavirus sostanziando una sensibilità civile e morale nei confronti dei cittadini e delle FF.PP.

Dopo averne riorganizzato le fila e convertito la sua azienda, forte dell’esperienza ultra decennale, ha organizzato in pochi giorni il più grande centro di produzione di mascherine e di dispositivi protettivi del Veneto. Ha sostenuto il lavoro delle persone costrette casa, affidando la produzione a sarte veneziane, per poi coinvolgere laboratori di produzione rimasti fermi e senza lavoro, riqualificandoli ed ottenendo tutte le autorizzazioni e le certificazioni necessarie.

Nei giorni scorsi il dott. Izzo, su imput di UNARMA, ha voluto donare alla Caserma dei Carabinieri di Mestre, mascherine, visiere protettive e dispenser gel, quale gesto di ringraziamento per tutto quello che i militari stanno facendo per la cittadinanza.

Non è la prima volta e non sarà l’ultima.

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Napoli Società

Armena Sviluppo, a favore delle persone per contrastare l’emergenza Coronavirus

Nuovo servizio offerto dalla Città Metropolitana di Napoli ai Comuni attraverso la sua società partecipata Armena Sviluppo, per affrontare al meglio l’emergenza coronavirus, in particolare, in questo caso, la questione dell’assistenza alle famiglie più bisognose. Da oggi, infatti, i Comuni potranno chiedere alla Città Metropolitana di mettere a disposizione personale e mezzi dell’Armena Sviluppo per la consegna di generi alimentari, ma anche di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale, ai soggetti che stanno vivendo questo periodo di lockdown con maggiore difficoltà.

Un aiuto concreto, dunque, per le iniziative di solidarietà che le amministrazioni comunali, attraverso i propri servizi sociali, stanno mettendo in campo.

Il relativo contratto tra la Città Metropolitana, rappresentata dal Dirigente Coordinatore dell’Area Amministrativa Edilizia Istituzionale Viabilità e Mobilità, Giuseppe de Angelis, e la sua società partecipata al 100%, presente con l’Amministratore Unico, Roberta Cibelli, è stato sottoscritto questa mattina.

Tutti i Comuni dell’area metropolitana possono farne richiesta, scrivendo all’indirizzo pec: cittametropolitana.na@pec.it. In mattinata già pervenute le richieste dei Comuni di Mugnano, Quarto e Qualiano.

Il servizio di consegna da parte di Armena è completamente gratuito

Ai Comuni spetterà solo il costo per l’approvvigionamento del materiale.

Luigi de Magistris

Pur nelle difficoltà alle quali la pandemia ci pone di fronte – ha affermato il Sindaco Metropolitano, Luigi de Magistris – stiamo cercando di mettere in campo tutti gli strumenti per aiutare le nostre comunità a superare questo momento così difficile. In particolare, con la nostra società Armena Sviluppo, dopo aver garantito il servizio di pronto intervento h24 e 7 giorni su 7 per far fronte a eventuali emergenze che dovessero verificarsi per strade e scuole di nostra competenza, abbiamo oggi attivata un’altra funzione di grande importanza, che va a risolvere un problema logistico di grande rilevanza per i Comuni, quale quello della consegna a domicilio dei beni di prima necessità e dei Dpi alle famiglie bisognose, garantendo al contempo ad esse condizioni di sussistenza minime che a volte valgono la sopravvivenza”.

“Armena – ha sottolineato l’Amministratore unico Roberta Cibelli – è pronta per partire. Il progetto, attivato in tempi record grazie alla solerzia e al senso di responsabilità della Direzione amministrativa della Città Metropolitana, è stato accolto con entusiasmo da tanti lavoratori. Tengo, pertanto, a ringraziare le donne e gli uomini di Armena perché stanno dimostrando, anche in questa fase così difficile della nostra vita sociale, grande competenza, professionalità, spirito di solidarietà e senso del dovere. È evidente che da parte del management ci sarà, come fin dall’inizio dell’emergenza e per tutte le attività in corso, la massima attenzione per garantire ai lavoratori tutte le necessarie condizioni di sicurezza”.

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Flash News Napoli

Il Papa dona dei ventilatori polmonari al Cotugno di Napoli

Per la Santa Pasqua, una bella notizia per l’ospedale Cotugno di Napoli, dove Papa Francesco ha donato due ventilatori polmonari, dispositivi per medici ed infermieri e uova pasquali. La notizia riportata dal quotidiano “Il Roma” ha lasciato tutti con grande entusiasmo. I prodotti invitati dal Vaticano sono stati consegnati in ospedale, con la presenza del cardinale Crescenzio Sepe, «espressamente incaricato dal Santo Padre di consegnare» il materiale «al direttore generale degli ospedali Cotugno, Monaldi e Cto, Maurizio Di Mauro», si legge in una nota dell’Arcidiocesi di Napoli.

«Con cuore paterno e premuroso – si legge ancora – Papa Francesco ha pensato a Napoli, testimoniando vicinanza e condivisione all’ospedale Cotugno, ai medici e infermieri generosamente impegnati, a tutto il personale, alla Dirigenza, a quanti sono in angoscia per il coronavirus, agli ammalati ricoverati, nonché ai contagiati e a tutte le famiglie».

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Flash News Napoli

Dottor Antonio Pacilio regala 30 mascherine alla prima struttura sanitaria

Un’iniziativa che parte direttamente dal Centro podologico del dottor Antonio Pacilio, sito a San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, che mette a disposizione 30 mascherine chirurgiche alla prima struttura sanitaria che ne abbia bisogno.

“Sono poche, lo sappiamo, ma è un modo per aiutare chi rischia tutti i giorni la vita. Doniamo 30 mascherine alla struttura sanitaria pubblica che le richiederà, perché aiutare 30 medici, potrebbe essere un modo per salvare tante altre vite.

Dottor Antonio Pacilio

“Per noi è fondamentale proteggere i sanitari che rischiano ogni giorno. Tra l’altro, siamo disposti anche ad inviare direttamente le mascherine ad altre Regioni che ne avessero bisogno”.

Qualsiasi direttore sanitario di una struttura pubblica sia interessato, può contattare il dottor Antonio Pacilio su Facebook alla pagina CENTRO PODOLOGICO PACILIO

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Cronaca Napoli

Coronavirus, ospedali al rischio collasso. De Luca: “Faremo tutto ciò che è umanamente possibile e di più”

Mancano i ventilatori polmonari in Campania, richiesti almeno 400 dalla Regione. Inizia a farsi sentire l’emergenza sanitaria da coronavirus negli ospedali Cotugno e Monaldi, con posti letto ormai al completo, sono carenti soprattutto quelli di terapia intensiva. In attesa dei nuovi contagi che potrebbero arrivare ad inizio aprile, bisogna raddoppiare i posti letto per pazienti a rischio e non. Ciò emerge da una conferenza di oggi, dove il presidente della Regione Campania, il governatore Vincenzo De Luca, ha sostenuto:

“Abbiamo dato delle direttive per creare dei Covid Hospital in tutta la Regione Campania, lo scopo è stato quello di svuotare i reparti presenti negli ospedali territoriali, per avere a disposizione, tra una settimana, 460 posti letto per i ricoveri ordinari e 160 di terapia intensiva. Abbiamo provveduto all’ acquisto di ventilatori polmonari dalla Cina e mascherine. Se ciò non dovesse bastare, possiamo spostare i pazienti degli ospedali nelle cliniche private convenzionate e lasciare lo spazio ai pazienti positivi al Covid-19. Preparare le strutture per le prossime settimane è il nostro piano. Sono previsti ancora molti altri contagi”.

Vincenzo De Luca

SCARICA LA NUOVA ORDINANZA DEL 20 MARZO 2020 DELLA REGIONE CAMPANIA

Dalle parole del manager dell’azienda dei Colli Maurizio Di Mauro, emerge:

“I pazienti, qui al Cotugno – ha dichiarato a Il Mattino -, arrivano sempre più numerosi, è un via vai continuo di giorno e di notte. Ce li trasferiscono dagli altri ospedali della città, dalla provincia, ci sono molti malati che dopo alcuni giorni di quarantena a casa peggiorano e hanno bisogno di assistenza“.

I 90 posti di degenza ordinaria sono tutti occupati, così come le 8 unità di terapia intensiva. Di posti ce ne sarebbero altri 60 da allestire nei vari piani liberi all’interno del nuovo plesso ospedaliero, ma sono da attrezzare. Situazione simile al Monaldi. Anche il Policlinico ha occupato in 4 giorni, i 13 posti di rianimazione disponibili. Bisogna prepararci per affrontare una nuova ondata di crisi. E’ importante il rispetto delle regole e affrontare il tutto con una saggia responsabilità.

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Caivano Flash News Napoli

Il Consorzio Asi Caivano procede in autonomia per la sanificazione

Caivano – Il Consorzio Csa Asi Caivano avvia la sanificazione dell’intero agglomerato al fine di garantire la massima sicurezza di tutti gli operatori che per motivi di lavoro frequentano la zona industriale.

Il Comune di Caivano ha effettuato la sanificazione dell’intero territorio comunale, in linea con le prescrizioni del governo in merito al contenimento del virus Covid 19, senza comprendere nel programma di intervento, l’agglomerato nell’intervento l’agglomerato. “Questo non è il momento di polemizzare ma di operare congiuntamente con il solo obiettivo di tutelare la salute pubblica. – recita una nota del direttivo del Consorzio Csa Asi Caivano – Pertanto il direttivo del Consorzio CSA ASI Caivano si è prontamente attivato per eseguire autonomamente una sanificazione dell’area industriale così che l’amministrazione comunale possa impegnate e destinare tutte le proprie risorse al resto del territorio comunale

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Flash News Napoli

Primo caso ad Afragola, lo annuncia il sindaco Grillo

Arriva il primo caso risultato positivo al test di coronavirus ad Afragola, lo ha annunciato il sindaco Claudio Grillo alle telecamere di NanoTV. Il soggetto è stato messo in isolamento, in via precauzionale, e tutto il resto della famiglia sta rispettando la prassi della quarantena. Il sindaco ha inoltre dichiarato che i dispositivi di sicurezza e di contenimento sono già stati attivati.