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Campania News

Aperti stabilimenti balneari e spiagge libere con tante precauzioni

Oggi è stato dato il via libera alla riapertura degli stabilimenti balneari e l’accesso alle spiagge libere con misure di sicurezza comunali previsti per ciascun territorio. E’ quanto stabilito da una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, per far fronte alla gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il layout complessivo della spiaggia dovrà tenere conto di alcuni criteri quali la determinazione dell’accoglienza massima dello stabilimento balneare in termini di sostenibilità, nell’ottica della prevenzione dell’affollamento, con la finalità di mantenere il distanziamento sociale in tutte le attività balneari sia in acqua che sull’arenile.

Altre procedure di sicurezza saranno messe in atto per le spiagge libere. Per ogni ombrellone sono previsti 10 metri quadrati di spazio, una delle tantissime raccomandazioni che sono tutte incluse nell’ordinanza, scaricabile cliccando qui Attività ricreative di balneazione e in spiaggia

Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5°C.

Tra le varie attività consentite, anche quelle che si occupano di noleggio di biciclette, scooter, risciò, ciclocarrozzelle, monopattini elettrici, sedway e simili. 

Riprende l’attività di nautica da diporto su mezzi privati, con utilizzo dei posti ridotto in tale caso del 25% rispetto al massimo consentito dal libretto di navigazione, al fine di assicurare un adeguato distanziamento a bordo; è consentito lo sbarco sulle isole con mezzi privati da diporto, limitatamente alla mobilità infraregionale, relativa ai cittadini residenti o domiciliati nel territorio regionale. 

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Campania News

La celebrazione del Santo Protettore Pasquale Baylon su Capri Event


Domenica 17 maggio alle ore 19, in diretta televisiva su Caprievent visibile ai numeri  271, 148 e 618 del digitale terrestre, sarà trasmessa dal Santuario Diocesano di S. Pasquale Baylon in Portici la solenne concelebrazione eucaristica organizzata dalla Comunità Francescana dei Frati Minori in in occasione della Festività del Santo Protettore Pasquale Baylon. 

L’evento sarà presieduto dal parroco Fra Mario Lauro ofm, con la partecipazione del Decano della XII Zona Pastorale Don Raffaele Galdiero e dei frati della comunità.

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Campania Cronaca

Aversa, rapina in pieno giorno alla BNL a mano armata. Due feriti

Stamane, verso le 10 ad Aversa in viale Kennedy 130, presso una filiale della BNL, tre uomini travisati da passamontagna armati di Kalashnikov hanno assalito una guardia particolare giurata (gpg) Cosmopol di Avellino, appena sceso da furgone portavalori, mentre consegnava 1 dei 4 plichi contenente denaro contante.

Ferito un agente e una guardia giurata


L’ agente di Napoli, Nicola Grimaldi, libero dal servizio ma con sé aveva un’arma, ha cercato di disarmare uno dei rapinatori, ma è stato colpito da altro rapinatore con dei colpi di Kalashnikov alla coscia che venivano esplosi anche alla gpg, Pietro Ludovico.

VIDEO

Malviventi scappati

Nel frattempo, i malviventi si sono impossessati del plico contenente il denaro e della pistola in uso alla gpg, fuggendo a bordo di una lancia Delta di colore grigio, in direzione Melito di Napoli.
Sul posto presenti alcuni agenti del commissariato di Aversa. I feriti sono stati trasportati al pronto soccorso presso l’ospedale di Aversa, ad ora è sconosciuta la prognosi.


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Area Nord Attualità Campania Sanità Società

Bonus 600 euro per i disabili, manifestazione d’interesse per i non assistiti

La Regione Campania, nel Piano Emergenza Covid-19, mette a disposizione un bonus destinato alle persone con disabilità non coperte dal Fondo Non Autosufficienti. La misura fa parte del Piano per l’emergenza socio-economica COVID-19 della Regione Campania DGR n. 170 e n. 171 del 07/04/2020 – Modalità attuative delle misure correlate alle Politiche Sociali

L’avviso è rivolto a tutte quelle persone che hanno disabilità anche non gravi e i bambini disabili (anche chi è affetto da autismo) in età scolare.

Per partecipare è possibile, compilando un modulo pubblicato sui canali ufficiali dei comuni afferenti all’Ambito N19 (Afragola, Caivano, Cardito e Crispano).

Una fuga di notizie incontrollate, una comunicazione sbagliata hanno creato solo caos e difficoltà. Chi ha presentato domanda entro il 30 aprile (e non è inserito nelle liste dell’assistenza sociale) dovrà rifarla, perché esentato dai requisiti di partecipazione.

ATTENZIONE: Il bonus erogato dalla Regione non deve essere confuso con un buono destinato alle persone in stato di indigenza o di grave disagio sociale, che già usufruiscono di assistenza sociale ed erogato dagli Ambiti Territoriali con scadenza il 30 aprile.

Purtroppo, in questi giorni, si sono verificati nuovi fenomeni di assembramento di persone che si sono presentate all’Ufficio delle Politiche Sociali di Caivano, pensando di poter richiedere il buono, non sapendo che si trattava di fondi destinati solo a coloro che sono inseriti nelle liste dell’assistenza sociale.

Il buono di 600 euro della Regione Campania può richiederlo chi non usufruisce dell’assistenza sociale. Ecco come partecipare:

  1. Scarica e stampa la domanda per richiedere il bonus dal sito del Comune di Caivano.
  2. Scarica e leggi l’avviso pubblico “Modalità attuative delle misure correlate alle Politiche Sociali” dal sito del Comune di Caivano.

Per partecipare, basterà scaricare il modulo, stamparlo e compilarlo e consegnarlo esclusivamente via pec all’indirizzo protocollo.caivano@asmepec.it

Chi può partecipare

La domanda dovrà essere allegata alla:

  • Certificazione ISEE socio-sanitario inferiore a 35mila euro.

N.B. Nel caso in cui nello stesso nucleo familiare, ci siano più soggetti con disabilità, la domanda dovrà essere presentata per ciascuna persona.

Il buono potranno richiederlo anche i cittadini degli altri comuni, ovvero Afragola, Cardito e Crispano (Ambito 19).

La domanda bisogna invitarla entro e non oltre il 10 maggio 2020.

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Campania Cronaca

Carabinieri arrestano 45enne per rapina, lesioni e minacce alla ex compagna

I Carabinieri della stazione di Varcaturo, in coordinamento con la Procura della Repubblica di Napoli nord, hanno arrestato G.G., 45enne di Castelvolturno, noto alle forze dell’ordine, in esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal tribunale di Napoli Nord. L’uomo è ritenuto responsabile dei reati di rapina, lesioni e minaccia grave continuata ai danni della ex compagna con cui aveva intrattenuto una relazione sentimentale di 2 anni.

Il 17 Aprile scorso, l’uomo aveva pedinato la vittima che si stava recando a portare la spesa ad una amica e dopo averle sbarrato la strada, la aveva trascinata fuori dall’abitacolo della sua auto e, trascinandola al suolo, la aveva percossa selvaggiamente con calci e pugni, sottraendole anche il cellullare.

Solo l’arrivo di un passante che aveva sentito le urla della donna, avevano fatto smettere il 45enne che si era dato alla fuga.

La denuncia della malcapitata, che aveva dovuto ricorrere alle cure mediche dell’ospedale i cui i sanitari la avevano riscontrata affetta da contusioni guaribili in 5 giorni, e le dichiarazioni di alcuni testimoni, hanno permesso ai carabinieri di raccogliere univoci elementi probatori sull’aggressore.

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Attualità Campania News Politica Società

Zagaria scarcerato, dalla polemica mediatica allo sciopero di Borrelli

La scarcerazione del boss Pasquale Zagaria ha suscitato un ampio dibattito politico e sociale. Può essere definito come uno degli eventi che ha colpito di più l’opinione pubblica, lasciandola nello sconcerto più totale.

Così mentre il Tribunale di Sorveglianza di Sassari ha disposto la sua scarcerazione motivata dell’indisponibilità da parte delle strutture sanitarie dell’isola di poter garantire al detenuto il percorso terapeutico a seguito di una grave patologia, nel frattempo c’è chi si ribella e chiede giustizia per tutti gli italiani che sono stati costretti a vivere in condizioni precarie e rischiano tutti i giorni il contagio.

I magistrati che lo catturarono e lo fecero condannare si sono appellati allo Stato:

Si sta praticamente ricostituendo uno dei clan più pericolosi del Paese»

Catello Maresca

Catello Maresca, il magistrato antimafia insieme ai colleghi Raffaello Falcone e Marco Del Gaudio, arrestò Zagaria.

“Spero solo che ora lo Stato si preoccupi di tutte le persone che corrono seri rischi a seguito di questa scarcerazione, – aggiunge, addolorato, Maresca – a partire dai colleghi in prima linea che sono stati pesantemente minacciati da questi delinquenti”.

Le motivazioni del giudice della Sorveglianza di Milano

“È ristretto in regime di 41bis e quindi in celle singole e con tutte le limitazioni del predetto regime che lo proteggono dal rischio di contagio”. Con questa motivazione il giudice della Sorveglianza di Milano ha bocciato la richiesta di differimento pena ai domiciliari per motivi di salute del capomafia ergastolano Nitto Santapaola.

Identikit Pasquale Zagaria

Zagaria scarcerato, dalla polemica mediatica allo sciopero di Borrelli


Il boss Pasquale Zagaria è soprannominato come “Bin Laden”, originario di Casapesenna (Caserta) ed è fratello di Michele, latitante da molti anni e super ricercato dalle forze dell’ordine per poi essere stato arrestato, è considerato dagli inquirenti una delle menti imprenditoriali di maggiore capacità all’interno del clan dei Casalesi.
La sua specializzazione è il settore edile e ha una grande capacità manageriale: è stato in grado, ad esempio, di mettere insieme in un giorno di chiusura delle banche 500 mila euro per l’acquisto di un immobile a Parma.

Le sue imprese casertane sono riuscite ad imporsi sul mercato nazionale non solo praticando prezzi concorrenziali ma anche garantendo sui cantieri uomini e mezzi e tempi ridotti per la realizzazione delle opere. Pasquale Zagaria, braccato dalle forze dell’ordine, si costituì nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, nel luglio del 2006, pochi giorni prima della requisitoria del processo su affari e camorra, avviata da DDA e carabinieri un anno prima.

In uno dei processi che lo hanno visto imputato, fu condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione anche il suocero di Pasquale Zagaria, Sergio Bazzini, imprenditore di Parma nel settore del cemento, con interessi a Milano, Parma e Cremona. Gli investigatori ritennero Bazzini, del quale Zagaria aveva sposato la figliastra, l’uomo di fiducia, una vera testa di legno del boss per controllare gli interessi tra Emilia Romagna e Lombardia.

Caso Zagaria, Francesco Borrelli: da lunedì sciopero della fame

“In attesa di poter scendere per strada, da lunedì inizieremo uno sciopero della fame a staffetta per protestare contro la liberazione dei boss. I boss devono restare nelle carceri pagate dalla collettività e lì devono essere curati. Molti di loro tra l’altro sono in isolamento e quindi non corrono alcun rischio di contagio”. E’ quanto annuncia il consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli.

Zagaria scarcerato, dalla polemica mediatica allo sciopero di Borrelli


“Il Coronavirus – spiega – è diventato la scusa utilizzata dai boss per uscire di carcere. Zagaria, Cutolo, guarda caso sono tutti malati ora. E chissà quanti altri proveranno questa strada, con il rischio di rimettere in libertà pericolosissimi e sanguinari criminali. E’ evidente che stanno cercando di approfittare della situazione, aiutati dalle mogli e dai familiari che generano caos violando le restrizioni e tenendo impegnate le forze dell’ordine. Quando sarà possibile, assieme ai cittadini che non vogliono la liberazione di camorristi e mafiosi, organizzeremo una forte manifestazione per ribadire il nostro ‘no’ a questa follia. Una manifestazione nel rispetto delle leggi e della sicurezza, a differenza di chi in questi mesi ha messo a rischio la salute di tutti con manifestazioni e scontri insensati. Rischiamo il paradosso di avere le persone perbene confinate in casa e i boss di nuovo liberi.

Oggi, 25 aprile, è la festa della Liberazione delle persone perbene, non dei camorristi che, al pari dei nazifascisti, hanno fatto del male alla nostra amata terra”.
“Per aderire allo sciopero contro la liberazione dei boss – conclude la nota dell’esponente verde – basta comunicarlo mandando la propria foto con la scritta no alla scarcerazione dei boss per il corona virus alla pagina Facebook pubblica di Borrelli o al numero whatsapp 366 266 2829.

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Campania News

Aperte le attività di ristorazione in Campania, ma solo su consegna a domicilio

Riparte la ristorazione in Campania, solo con modalità di prenotazione telefonica o online, con consegna a domicilio, questo è quanto stabilito dalle disposizioni dell’ Ordinanza n.37 del 22 aprile 2020. Per scaricare l’ordinanza clicca qui: Ordinanza 37 del 22 aprile 2020

  1. Sono consentite le attività e i servizi di ristorazione – fra cui pubbargastronomieristorantipizzeriegelaterie e pasticcerie– esclusivamente, quanto ai bar e alla pasticcerie, dalle ore 7.00 alle ore 14.00, gli altri esclusivamente dalle ore 16.00 alle ore 22.00 per tutti con la SOLA MODALITÀ di prenotazione telefonica ovvero on line e consegna a domicilio e nel rispetto delle norme igienico-sanitarie nelle diverse fasi di produzione, confezionamento, trasporto e consegna dei cibi e salvo l’obbligo di attenersi alle prescrizioni di cui al successivo punto 2;
  2. sono consentite le attività di commercio al dettaglio di articoli di carta, cartone, cartoleria e libri, esclusivamente dalle ore 8,00 alle ore 14,00, con raccomandazione di adottare misure organizzative atte a promuovere la modalità di vendita con prenotazione telefonica ovvero on line e consegna a domicilio, salvo l’obbligo di attenersi alle prescrizioni di cui al successivo punto 2.
  3.  nel pomeriggio del 25 aprile 2020, nella giornata del 26 aprile 2020 e nella giornata del 1 maggio 2020, è fatto obbligo di CHIUSURA festiva delle attività di vendita di cui all’allegato 1 del DPCM 10 aprile 2020, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, fatta eccezione per le farmacie e para-farmacie, le edicole e i distributori di carburante e con la precisazione che i distributori automatici di tabacchi posti all’esterno delle rivendite potranno restare in funzione.
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Campania News Sanità

CUB Sanità Campania: il Presidente dia risposte all’emergenza

Siamo arrivati al 16 aprile è passato già un mese che ha colpito anche la nostra Regione per il Covid19. A quanto pare, il Presidente De Luca in questo periodo è stato impegnato a reperire i lanciafiamme per le feste di laurea, anziché coordinare i suoi dirigenti per far fronte a questa emergenza.
Ad eccezione del personale sanitario del Cotugno e di tutta la struttura che, da anni, è un polo d’ eccellenza e proprio in questi giorni ha avuto plausi da parte di mass media esteri. Ma ciò non vuol dire che i demeriti vadano anche al personale ospedaliero dei nosocomi della nostra Regione.

Poiché, è risaputo, statisticamente che, la Campania è negli ultimi posti nazionali, se non europei, per la mala-gestione del suo sistema sanitario.
Ma ciò che preoccupa è ben altro. Come Organizzazione Sindacale, ci uniamo alla protesta del personale sanitario, che in questo lungo periodo pandemico è stato esposto ed è esposto ancora oggi in modo sconsiderato nel nome della SANITÀ e del famoso patto d’ Ippocrate, a rischi di contagio. A rischi che vedono queste lavoratrici e questi lavoratori, ogni giorno messi a dura prova di fronte ad un nemico invisibile. Un nemico che se ti colpisce, può lasciarti in caso di sopravvivenza dei danni biologici permanenti. Danni, che rischiano di arrivare nelle case del personale sanitario regionale, d’ interesse pubblico.
Il Presidente Vincenzo De Luca, per questo deve rispondere di molti perché:


Signor Presidente:
A) perché durante l’evolversi della situazione epidemiologica non ha ad oggi attuato, in base ai decreti emanati dal Governo del 08/03/20, del 09/03/20, del 17/03/20, e del 25/03/20, in molti reparti non Covid, un percorso controllato per i pazienti interessati ai ricoveri?


B) Perché i suoi Dirigenti come ad esempio per l’ Ospedale Monaldi, non hanno effettuato controlli pre-ricovero con tamponi nasali, prima di far accedere nella struttura pazienti possibili infettati?


C) Perché in questi giorni si sono visti aumentare nuovi casi di contagi al Presidio Ospedaliero S. Maria delle Grazie e perché lo stesso Presidio non aveva ancora una tensostruttura per il triage, separando possibili infetti dal P.O.?


D) Perché l’Ospedale del Mare, pur avendo una palazzina completamente Covid, di circa 60 posti operativi, non viene comunque utilizzata, anziché spostare tutta la problematica sull’ Azienda dei Colli, cui l’ Ospedale Cotugno e il Monaldi?


E) Perché Presidente De Luca, crede ancora che la guerra si vinca concentrando tutte le forze sulla prima linea?
Purtroppo, per l’ultima domanda, la rispondiamo noi Signor Presidente. Le guerre, si perdono anche attraverso i lati. E se un nemico invisibile come questo Virus, si pensa di poterlo combattere con le bombe a mano “onore per i nostri Granatieri”, ma Vi assicuriamo che, in questo modo la battaglia è già persa in partenza. Bisogna intervenire con urgenza con maggiori tamponi nasali, bisogna controllare i pazienti che aspettano un ricovero per altre patologie, direttamente da casa. Inoltre, bisogna poter dare fiato alle strutture fino ad oggi impegnate sul, appunto, fronte di guerra; poiché, proprio quelle strutture, inizieranno ad avere i punti deboli.

Il personale, Presidente, il personale va salvaguardato dai contagi, tale situazioni, mettono a rischio i : pazienti, il personale sanitario
aumentando le infezioni intraospedaliere come già verificatosi in questi giorni; abbiamo davanti agli occhi tutto il disastro organizzativo e i lutti avvenuti nella Regione Lombardia, non continui a sbagliare, a perseverare su queste scelte, siamo al 16 aprile, di questo passo rischiamo di non uscirne più e di mettere a grave rischio i nostri, le nostre, famiglie campane.
Solidarietà il personale medico e di logistica impegnato nelle strutture ospedaliere della Nostra Regione.