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Esami di Stato. Psicologi, biologi e farmacisti: “Ci sentiamo presi in giro”

Tempi di crisi per chi deve abilitarsi alla professione di psicologo, biologo e farmacista, in seguito alla crisi strutturale dovuta al coronavirus. Tanti i rinvii da parte del Governo che non riesce a trovare una soluzione per l’esame di abilitazione.

“Non ci sentiamo tutelati minimamente dalle istituzioni che dovrebbero rappresentarci, tra cui il Ministero dell’Università e della Ricerca”, è questo ciò che i laureati fanno emergere in una lettera che stanno diffondendo ai media.

Per ottenere l’abilitazione è necessario il superamento di un esame di Stato che consta di due sessioni (la prima a giugno, l’altra a novembre) con diverse prove, ma che non sono state fatte quest’anno con tanti rimandi a seguito dell’emergenza sanitaria.

Su Facebook il gruppo dove gli studenti si sono organizzati su scala nazionale per raccogliere adesioni e comunicare tra di loro, cercando di trovare una soluzione quanto prima.

“Ci siamo mobilitati facendo gruppo e tentando di ottenere informazioni in merito ai nostri esami di Stato dalle diverse istituzioni, ministeriali, ordinistiche e universitarie. Nessuno ci ha considerato rimpallando la questione da un organo all’altro. Ci siamo dunque radunati sotto un’unica egida chiedendo che il nostro esame di Stato venisse tramutato nel riconoscimento del tirocinio professionalizzante, così come era stato fatto per i medici tramite il DL Cura Italia nel mese di Marzo, essendo professioni sanitarie e in quanto sappiamo bene che l’abolizione degli esami di abilitazione risulterebbe anticostituzionale (Art. 33 comma 5)”.

Emendamento 6.7 testo 2

In Senato, viene proposto un emendamento in Commissione (Istruzione, beni culturali) all’interno del Disegno di Legge con dicitura A.S. 1774. Tale DDL fa riferimento al DL Scuola che deve essere revisionato e pubblicato entro il 7 Giugno da Senato e Camera. L’emendamento è il “6.7 testo 2” e richiede che l’abilitazione alle nostre professioni avvenga per mezzo della valutazione dei nostri tirocini professionalizzanti. A meno di due giorni dalla sua discussione in aula al Senato (26 Maggio) tale emendamento viene ritirato dai senatori che lo avevano proposto (Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d’Azione) in quanto a detta loro sarebbe stato bocciato dalla maggioranza. Per tale motivo viene trasformato in Ordine del Giorno che deve essere discusso in aula.

Nessuna tutela

La situazione resta sospesa, e nel frattempo le università pubblicano bandi dove viene specificato che nel caso le connessioni internet saltassero durante il colloquio d’esame, starà alle commissioni esaminatrici decidere di un’eventuale bocciatura. Oltre al fatto di esplicitare che la tassa di iscrizione non verrà rimborsata in tale eventualità.

Abbiamo più e più volte cercato un dialogo per dimostrare che le barriere tecnologiche purtroppo esistono e che spesso creano disuguaglianze nel nostro Paese, ma anche in questo caso siamo stati ignorati. Siamo arrivati a un punto di sopportazione nel quale non abbiamo paura a intraprendere ricorsi legali qualora queste dovessero rimanere le disposizioni finali, sia nei confronti delle singole Università che nei confronti dei commissari esaminatori. Non è possibile che veniamo esaminati in una simile maniera, nella quale il potere decisionale in merito al nostro futuro sia completamente nelle mani delle commissioni esaminatrici.

Le modalità di svolgimento dell’esame on line

Un esame che normalmente si svolge in più di 3 mesi con prove intervallate da finestre temporali di più settimane adesso viene accorpato e svolto in un colloquio telematico di cui non conosciamo neppure le tempistiche. E’ impensabile che non vi saranno disuguaglianze tra i candidati che sosterranno l’esame nella prima settimana e coloro che invece si vedrà esaminati settimane dopo. Un colloquio telematico che viene a costare a noi candidati in alcune sedi universitarie oltre i 400€, in un momento di totale crisi economica. Per l’ennesima volta non vi è alcuna tutela nei nostri confronti”.

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Skiply, l’app che porta l’Italia al mare

Il Coronavirus non placa la voglia di mare. Anzi, lo stress da isolamento domestico, l’innalzamento delle temperature e il calo vertiginoso dei contagi sta riaccendendo il desiderio di partire. Esclusi i viaggi all’estero e limitati gli spostamenti tra Regioni, quella 2020 sarà ricordata in Italia come l’estate del turismo di prossimità, con il vantaggio di poter disporre di una grande quantità di località sotto casa da riscoprire.

Una rivoluzione nella giornata in spiaggia


Sindaci e i gestori degli stabilimenti balneari si stanno organizzando, studiando soluzioni inedite, per consentire la balneazione, evitando assembramenti e favorendo il distanziamento sociale. È in atto una profonda rimodulazione della giornata-tipo: per le spiagge libere e le piscine comunali, ingressi scaglionati e gestione dell’overbooking; per i lidi e gli acquapark, meno file, meno ombrelloni e bar e food delivery. Un’App, che promette di accompagnare questa rivoluzione e di migliorare la vita di gestori, sindaci e bagnanti, è salpata dal Litorale Domitio, a Caserta, alla conquista del Belpaese.

Tecnologia scelta da CNA Balneari Campania Nord


Si chiama Skiply ed è una delle soluzioni più innovative per poter andare al mare quest’estate. È sia un’App che permetterà ai bagnanti, da casa, di scegliere lo stabilimento o il parco acquatico preferito, prenotando online lettini, sdraio, ombrelloni e, perché no, un caffè o un aperitivo. Sia, per i balneari, un ambiente gestionale molto evoluto con tutti gli strumenti per eliminare le code in fila all’ingresso, alla cassa, al bar o al ristorante, digitalizzare una serie di processi aziendali, compiere azioni di marketing. Creata da Francesco Califano di Giddy Up e da Vincenzo Striano, Ceo di Shift-left, Skiply è stata scelta dalla CNA Balneari Campania Nord e verrà adottata da tutti gli stabilimenti associati.

«La piattaforma – afferma Vincenzo Santo della CNA Balneari – ci permetterà di osservare le restrizioni e le regole che l’emergenza sanitaria impone, ma anche di capire meglio i nostri ospiti e di offrire loro nuovi servizi».

La soluzione per gestire le spiagge libere


Skiply aiuterà anche i sindaci a gestire le spiagge libere e le piscine comunali. Il sistema consente, da un lato, di organizzare la balneazione regolando gli ingressi e filtrandoli per residenza, fasce orarie, età e, dall’altro, permette ai cittadini di evitare le file ai varchi vigilati. Sapere, con certezza, quante persone sono presenti, ogni giorno, in uno spazio pubblico consente di alleggerire il traffico, rendere più agile parcheggiare, organizzare l’area con tutte le precauzioni, agevolare i controlli, favorire un uso meno intensivo dei litorali, così come ha suggerito Legambiente. E per quei sindaci che non hanno soldi, il sistema può inviare all’app messaggi pubblicitari brevi e non invasivi da cui ricavare risorse economiche per sostenere il costo del personale di vigilanza, lasciando, come si è augurato il Codacons, che la spiaggia resti libera, gratuita e accessibile.

«La forza di Skiply – dichiarano Califano e Striano – è l’estrema versatilità. Può adattarsi a ogni esigenza, fino a sembrare una App nativa, perché alla solidità tecnica unisce la capacità di imparare dall’esperienza dell’utente. Fornisce dati e report che permetteranno a sindaci e gestori, nel rispetto della privacy, di valutare la qualità dei servizi, le reazioni e la soddisfazione di chi ne usufruisce e i punti dove intervenire, in un processo di miglioramento continuo».

Bagnanti al mare in sicurezza e relax


L’App è compatibile con i sistemi operativi Google Android ed Apple iOS. Ha un’interfaccia molto semplice e intuitiva e un design che si adatta a tutti i dispositivi (smartphone, tablet e pc). Effettuato l’accesso, peraltro, semplicissimo, i bagnanti avranno a disposizione una lista di opzioni disponibili. Operata la scelta, non rimarrà altro che montare in macchina e arrivare nel luogo desiderato, dove basterà mostrare la prenotazione sul telefonino per entrare, in sicurezza e relax. Skiply è in grado di trasformare le restrizioni in opportunità, di stravolgere il turismo balneare, in Italia e non solo! Download, gratuito, sul sito www.skiply.it, su Google Play e su Apple Store.

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Attualità News

Negozio chiuso per Coronavirus, non dovrà pagare l’affitto

Fa riflettere molto il caso singolare di una sentenza stabilita dal tribunale civile di Venezia, che ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Daniela Ajese per difendere un’attività commerciale operante nel settore dell’abbigliamento.

L’esercizio commerciale avrebbe dovuto pagare 50mila euro per tre mesi alla società Bio Srl che gestisce il centro commerciale, di cui fa parte il negozio. In tre mesi di lockdown, l’attività come le altre, è stata chiusa ed è stato questo il motivo scatenante per non far riscuotere il pagamento dalla banca. Il giudice Tania Vettore ha così disposto l’annullamento del pagamento, in quanto l’istituto di credo aveva emesso fideiussioni per il versamento dell’affitto.

Il titolare non dovrà pagare l’affitto dei tre mesi, perché il suo negozio è stato chiuso a causa del lockdown imposto dal Coronavirus. Un primo provvedimento, quello del tribunale veneziano, che potrebbe diventare uno dei tanti casi che potrebbero presentarsi in Italia.

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Attualità Politica

Elezioni a settembre, ipotesi Election Day 13 e 14 settembre

In tanti in attesa delle prossime date per le elezioni che quest’anno saranno suddivise tra quelle regionali ed amministrative. Dopo essere state rinviate a seguito dell’emergenza coronavirus, ora sembra essere trapelata una data dal Governo.

L’idea è quella di accorpare tutte le elezioni, compreso il referendum in un unico election day, ovvero il 13 e 14 settembre. 

“Nella seduta appena conclusa della commissione Affari costituzionali il Governo ha formulato una possibile ipotesi di lavoro che prevederebbe per il 13 e 14 settembre il primo turno delle elezioni comunali, l’ election day con le regionali e che consentirebbe anche un eventuale abbinamento col referendum confermativo”.

Stefano Ceccanti

Lo ha annunciato il capogruppo del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera, Stefano Ceccanti. L’emendamento Bilotti prevede un election day per comunali, regionali, referendum costituzionali e per le suppletive di Camera e Senato e il voto nelle giornate di domenica dalle 7 alle 23 e di lunedì dalle 7 alle 15.

Lo scrutinio delle suppletive, del referendum e delle Regionali avverrebbe nel pomeriggio del lunedì, e quello delle comunali a partire dalle 9 del martedì.

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Attualità News

Bonus di 500 euro per bici e monopattini. Tutto ciò che c’è da sapere

Bonus per l’acquisto di biciclette e monopattini, sia elettrici che non, per un massimo di 500 euro senza limiti di reddito. Un buono mobilità del 70 % della spesa sostenuta per l’acquisto di biciclette (anche a pedalata assistita) segway, hoverboard, monpattini e monoweel. Si tratta di mezzi che vanno a facilitare la mobilità condivisa con una formula eco-sostenibile.

La proposta è stata fatta dalla ministra delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli.

Come richiedere il buono

Il buono potrà essere richiesto una sola volta e da maggiorenni che risiedono nelle città metropolitane o in comuni con più di 50 mila abitanti, fino al 31 dicembre.

Per questa misura vengono aggiunti altri 50 milioni alle risorse già previste per il 2020 (70 milioni).

Il bonus sarà rivolto a tutti quelli che ne faranno domanda, senza esclusioni di particolari categorie. E’ in fase di elaborazione e presto sarà decretato.

“È allo studio e in dirittura d’arrivo il riconoscimento di un buono di mobilità alternativa, per i residenti nelle città metropolitane e aree urbane con più di 50.000 abitanti, fino ad un massimo di 500 euro per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, e monopattini“.

Paola De Micheli

Bonus bici e monopattini fino a 500 euro


Il bonus che incentiva la mobilità alternativa avrà queste caratteristiche:

  • è destinato a residenti nelle città metropolitane e aree urbane di comuni con più di 50 mila abitanti (il limite potrebbe essere abbassato a 45mila);
  • è un incentivo fino ad un massimo di 500 euro, pari al 70% della spesa d’acquisto. Significa che se si acquista una bici da 300 euro si potranno ricevere 210 euro, per un mezzo del valore di 700 euro il bonus erogabile sarà di 490 euro;
  • vale per biciclette tradizionali ed elettriche, monopattini, hoverboard, segway e monowheel;
  • è “erga omnes”, per cui non sarà legato a parametri di reddito e disponibile a tutti quelli che ne faranno richiesta;
  • sarà attivo dal 18 maggio 2020.
  • Come funziona il bonus bici
  • I dettagli del provvedimento sono in via di definizione. La platea di riferimento dovrebbe esser aggiustata fino alle città sopra 45mila abitanti, per non escludere importanti centri anche capoluoghi

Le modalità di erogazione

Per quanto riguarda l’erogazione, sono due le alternative: gli acquirenti potrebbero pagare per intero i mezzi ai commercianti, per poi caricare scontrini e fatture su una piattaforma elettronica e ricevere il rimborso. Oppure, lasciare ai commercianti l’onere della pratica: la bicicletta verrebbe così acquistata già scontata dai consumatori, mentre gli esercenti dovrebbero inserire i documenti di vendita sulla piattaforma per avere il rimborso diretto della somma a carico dello Stato. In questo modo si eviterebbe la corsa al click da parte degli utenti.

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Le richieste dei piccoli proprietari immobiliari ai tempi del Coronavirus

COMUNICATO STAMPA – Considerato che la crisi indotta dalla grave epidemia da covid-19 tocca inevitabilmente anche il mercato degli affitti sia nelle locazioni abitative (contratti liberi, agevolati, transitori e per studenti) sia nelle locazioni ad uso diverso dall’abitativo, con inevitabili ricadute sui redditi degli inquilini e dei proprietari;

-che è quindi interesse delle summenzionate associazioni fare fronte comune nei confronti del governo e degli enti locali affinché vengano approvati provvedimenti urgenti e misure straordinarie a tutela dei locatori e conduttori degli immobili locati, destinati a qualsiasi uso;

-che è loro comune intendimento di contribuire con le istituzioni al superamento delle contingenti difficoltà sociali ed economiche conseguenti al contagio da coronavirus;

-che i provvedimenti sin qui emanati sono insufficienti per una risposta positiva alla grave emergenza che si profila nel settore abitativo ed è, quindi, necessario un incremento delle misure economiche e fiscali che dovranno essere disposte, a favore dei locatori e dei conduttori;

congiuntamente chiedono

al governo, al parlamento ed agli enti locali l’approvazione immediata delle seguenti misure straordinarie finalizzate, quanto meno, ad attutire gli effetti drammatici della grave crisi economica in atto:

1) esclusione del pagamento di imposte sui canoni non percepiti per tutte le tipologie di locazione sulla base di una autocertificazione e senza obbligo di dover procedere giudizialmente;

2) sostegno economico ai conduttori in difficoltà attraverso l’estensione e la semplificazione delle procedure di accesso al fondo per la morosità incolpevole e al fondo di sostegno per l’accesso all’abitazione che dovranno essere adeguatamente rifinanziati anche dalla regione;

3) aumento del credito d’imposta, in ragione del 100% del canone corrisposto, ed estensione del beneficio per tutte le tipologie di contratto, senza limitazioni per categorie catastali, ovvero riconoscimento al locatore del medesimo credito di imposta per l’ipotesi di mancata riscossione del canone, previa autocertificazione;

4) differimento al 2021 del pagamento dell’IMU che andrà a scadere il 16/06/2020, senza oneri ulteriori;

5) deliberazione della Regione Campania per l’inserimento dei comuni siti nella cosiddetta “zona rossa” per il rischio Vesuvio nell’elenco CIPE dei comuni ad alta tensione abitativa;

6) adozione di ogni provvedimento pertinente ed utile a definire fermi i reciproci diritti delle parti e la loro volontà negoziale condizioni di agevolazioni fiscali e/o amministrative tese ad equilibrare gli effetti di eventuali rinegoziazioni, concernenti periodi emergenziali, con assistenza delle sottoscritte associazioni.

Nel contempo le Organizzazioni sottoscrittrici della presente “proposta congiunta” chiedono appositi incontri, sia con la Regione Campania che con i Comuni dell’area metropolitana di Napoli per avviarsi confronti sulle iniziative da mettersi in campo per ridurre la grave tensione abitativa.

f.to x A.P.E. (“Confedilizia”) avv. Prospero Pizzolla

f.to x A.P.P.C. avv. Rocco Mastrangelo

f.to x A.S.P.P.I. avv. Raffaello Lerro

f.to x CONFABITARE avv. Luigi Grillo

f.to x CONFAPPI avv. Giovanni Gargiulo

f.to x FEDERPROPRIETA’ avv. Luciano Schifone;

f.to x U.P.P.I. avv. Giacomo Carini


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Vigile aggredito a Crispano da un gruppo di ragazzini

Una bravata di ragazzini a danno di un vigile di Crispano, il quale oggi pomeriggio, a Pizza Falcone e Borsellino, ha cercato di sedare una rissa tra loro ed è stato aggredito senza alcun motivo.

Li stava semplicemente invitando ad andare a casa, dopo aver chiesto cosa stessero facendo per strada, ma totalmente ignari delle raccomandazioni, non solo non si sono degnati di ascoltarlo, lo hanno ferito alla testa con una pietra. L’uomo ha riportato una ferita sanguinante e sono intervenuti i carabinieri. Il sindaco, Michele Emiliano, ha dichiarato sul suo profilo Facebook:

Ovviamente saremo inflessibili, sono già intervenuti i carabinieri e speriamo di identificare i responsabili per sporgere formale denuncia a loro carico e anche nei confronti dei genitori che venendo meno alla loro funzione educativa espongono tutti al pericolo. I loro figli, la comunità e mettono così a rischio lo sforzo di tutti. Io non posso consentirlo, per questo continuiamo a fare controlli, non per divertimento ma per tutelare tutti voi!

Mi rivolgo a tutti, non possiamo vincerla da soli questa sfida, serve la collaborazione di tutti. Oggi la vittima dell’aggressione è stato un nostro vigile, domani potrebbe essere un cittadino qualsiasi. Questo non ferma il nostro sforzo, ve lo garantisco, anzi aumenteremo ancora di più! Perché Crispano non si arrende di fronte all’inciviltà, alla maleducazione e a questa mentalità contro la legge e contro ogni regola. Intollerabile. 

Sulla vicenda, anche Padre Maurizio Patriciello si è espresso, esprimendo la sua vicinanza alla famiglia:

Siamo accanto al vigile urbano Raffaele Miele per la vile aggressione subita da una banda di piccoli delinquenti a Crispano. Chi sa parli. Crispano non merita questa vergogna.

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Attualità News Sanità

Missione di solidarietà per il dottor Raffaele Marzano

La solidarietà vale quanto l’oro e quando si parla di salute, non ci sono ostacoli che tengano. Un episodio che dimostra quanto sia importante il calore umano è accaduto sabato scorso, 2 maggio, quando un ragazzo che combatte da due anni un tumore, necessitava di un farmaco che non riusciva ad avere a causa di un errore di prescrizione. Riscontrando diversi problemi, il padre del ragazzo ha lanciato un appello, in quanto non riuscendo a trovare l’antireumatico per malattia cronica a suo figlio, le sue condizioni sarebbero presto peggiorate.

Il dottor Raffaele Marzano, ha accolto l’appello e ha contattato l’amministratore delegato di Federfar.Na, Gennaro Dello Iacovo. Quest’ultimo ha ordinato un’apertura straordinaria del deposito che si occupa della gestione e logistica dei farmaci di proprietà delle Asl. Il lavoro è stato possibile anche grazie alla collaborazione del responsabile della logistica Gianluca De Falco e finalmente il farmaco è arrivato, ed è stato consegnato.

Il dottor Marzano con molta commozione commenta l’accaduto:

Parto accompagnato dai whatsapp della famiglia manco fossi James Bond che va a debellare la Spectre. Ritiro e consegna. Non mi accorgo che sto sforando i limiti e la polizia mi insegue e mi ferma. Dopo le spiegazioni sono comprensivi e compiaciuti.

Il padre del ragazzo mi prende la testa tra le mani e mi bacia in barba a qualsiasi precauzione. Al diavolo le mascherine, i Dpcm, le polemiche, il modo in cui ci fanno lavorare.

Raffaele Marzano
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Attualità News Sanità

Coronavirus, test sierologici, come funzionano e quanto sono attendibili

I test sierologici sono stati creati per cercare gli anticorpi per la Sars CoV-2, ovvero per comprendere se il soggetto che si somministra al test è venuto in contatto con il virus in passato più o meno recente e se ha sviluppato l’immunità, ma spesso i risultati che danno sono di difficile interpretazione.

Quali sono i tipi di anticorpi che si vanno a cercare

Si tratta essenzialmente di due tipi di anticorpi:

  • IgM (Immunoglobuline M)
  • IgG (Immunoglobuline G)

Le IgM sono prodotte per prime in ordine di tempo (anche se ci sono state eccezioni, a prova che il virus nasconde ancora molte incognite) , mentre le IgG si sviluppano successivamente (in genere un paio di settimane dopo l’inizio dell’infezione). La ricerca della IgG serve a verificare se si è formata la «memoria immunitaria».

Quanto costano?

Costano, in media, tra i 35 e i 50 euro. I risultati sono dati per approssimazione e margini di errore. Si possono fare in un laboratorio privato, pagando, in alcune regioni come il Lazio e il Veneto; mentre ciò ancora non è possibile in altre come Toscana ed Emilia-Romagna, perché ancora c’è lo stop dei governatori.

Perplessità su test sierologici

I dubbi permangono perché spesso i risultati non sono pienamente attendibili, bisognerebbe testarli su un numero maggiore di soggetti, rispetto a quelli analizzati finora. I kit dovrebbero essere somministrati su centinaia di soggetti che si sono ammalati ed altri che non sono mai stati colpiti dal virus.
Viene messa in dubbio dunque l’ affidabilità, sopratutto per quanto riguarda il numero di falsi positivi che producono e che potrebbero gonfiare le stime del tasso di infezione.

Falsi positivi e falsi negativi

In media un test identifica correttamente il 90% delle persone che sono state infettate (sensibilità) e identifica in modo corretto il 95% di persone che non sono state infettate (specificità). Facendo la stessa operazione sui falsi negativi: su 100 persone negative, 5 in realtà potrebbero essere positive.

Sperimentazioni a livello regionale


Un discorso a parte si può fare per le grandi aziende che decidono autonomamente di ricorrere ai test sierologici di massa tra i dipendenti.

In molte regioni ci sono centinaia di cittadini che ogni giorno vanno a a pagamento per sottoporsi ai testi nei laboratori privati. La Regione Campania ha accolto le richieste di Federlab che proponeva la possibilità per i cittadini di effettuare volontariamente e privatamente i test sierologici finora effettuati con il tampone solo nelle strutture pubbliche.

A livello nazionale oggi parte l’indagine su un campione di 150 mila italiani scelti dall’Istat; a livello regionale, ci sono indagini simili soprattutto sugli operatori sanitari, ma non solo: si sta facendo in Toscana, in Emilia-Romagna, in Veneto, ad esempio. Nel Lazio si faranno su 300 mila persone, si parte la prossima settimana.

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Area Nord Attualità Campania Sanità Società

Bonus 600 euro per i disabili, manifestazione d’interesse per i non assistiti

La Regione Campania, nel Piano Emergenza Covid-19, mette a disposizione un bonus destinato alle persone con disabilità non coperte dal Fondo Non Autosufficienti. La misura fa parte del Piano per l’emergenza socio-economica COVID-19 della Regione Campania DGR n. 170 e n. 171 del 07/04/2020 – Modalità attuative delle misure correlate alle Politiche Sociali

L’avviso è rivolto a tutte quelle persone che hanno disabilità anche non gravi e i bambini disabili (anche chi è affetto da autismo) in età scolare.

Per partecipare è possibile, compilando un modulo pubblicato sui canali ufficiali dei comuni afferenti all’Ambito N19 (Afragola, Caivano, Cardito e Crispano).

Una fuga di notizie incontrollate, una comunicazione sbagliata hanno creato solo caos e difficoltà. Chi ha presentato domanda entro il 30 aprile (e non è inserito nelle liste dell’assistenza sociale) dovrà rifarla, perché esentato dai requisiti di partecipazione.

ATTENZIONE: Il bonus erogato dalla Regione non deve essere confuso con un buono destinato alle persone in stato di indigenza o di grave disagio sociale, che già usufruiscono di assistenza sociale ed erogato dagli Ambiti Territoriali con scadenza il 30 aprile.

Purtroppo, in questi giorni, si sono verificati nuovi fenomeni di assembramento di persone che si sono presentate all’Ufficio delle Politiche Sociali di Caivano, pensando di poter richiedere il buono, non sapendo che si trattava di fondi destinati solo a coloro che sono inseriti nelle liste dell’assistenza sociale.

Il buono di 600 euro della Regione Campania può richiederlo chi non usufruisce dell’assistenza sociale. Ecco come partecipare:

  1. Scarica e stampa la domanda per richiedere il bonus dal sito del Comune di Caivano.
  2. Scarica e leggi l’avviso pubblico “Modalità attuative delle misure correlate alle Politiche Sociali” dal sito del Comune di Caivano.

Per partecipare, basterà scaricare il modulo, stamparlo e compilarlo e consegnarlo esclusivamente via pec all’indirizzo protocollo.caivano@asmepec.it

Chi può partecipare

La domanda dovrà essere allegata alla:

  • Certificazione ISEE socio-sanitario inferiore a 35mila euro.

N.B. Nel caso in cui nello stesso nucleo familiare, ci siano più soggetti con disabilità, la domanda dovrà essere presentata per ciascuna persona.

Il buono potranno richiederlo anche i cittadini degli altri comuni, ovvero Afragola, Cardito e Crispano (Ambito 19).

La domanda bisogna invitarla entro e non oltre il 10 maggio 2020.